
Kiyohime
Una serata nuvolosa è quella che accoglie la ragazza drago da poco arrivata. Ha soggiornato in un posto economico che le è stato consigliato e ora si trova in uno dei tanti pub nei dintorni di quel luogo, cercando di capire come gli umani vivano in quel posto. Appare incuriosita infatti non appena entra e, una volta seduta ad uno dei pochi sgabelli liberi al bancone, prende in mano il menù con la sua mano ricoperta di scaglie rosse e dagli artigli neri al posto delle unghie. Il suo abbigliamento è facilissimo che stoni con l’ambiente moderno della città in cui si trova, vestendo con un mantello da viaggio marrone che la copre da tutti i lati ed un’unica apertura frontale, chiusa da un nodo fatto poco sotto il collo, invece il cappuccio del mantello copre anche il capo, così come le corna e le orecchie a punta. L’abbigliamento sotto il mantello è invece classico, infatti indossa un corsetto in cuoio marroncino insieme ad una gonna lunga fino al terreno, tale da coprire facilmente le zampe draconiche. Al suo fianco porta la Coda di Drago, la sua amata arma. Osserva con curiosità il menù, studiando più le figure dato che molti ingredienti probabilmente nemmeno li conosce.
Hikari
La Volpina oggi si presenta in forma umana, in modo da non attirare l’attenzione, la voglia di bere un buon alcolico ha sicuramente prevalso dopo tutti quegli stancanti allenamenti di meditazione a cui durante questi ultimi giorni si è sottoposta.
La giovane oggi indossa: Un piumino imbottito nero, una maglietta a collo alto che si intravede dall’apertura del giacchetto, una gonna in stile scolaretta, completamente rosa, delle calze con fantasie wicca, cosi come le zeppe a mo di stivaletto, che sono contrassegnati da delle decorazioni dorate di luna e stelle. Hikari inoltre indossa il suo nostril, alcuni anelli neri, in entrambe le mani e diversi orecchini che si estendono su tutte e due l’orecchie una decina circa. I capelli sono legati in due code, il che, nel complesso, la fa sembrare più giovane di quanto in realtà già sembra. Nella sua borsa nera porta i soliti oggetti utili. (Tessen, portafogli, cellulare, accendino e sigarette). Hikari è appena entrata in un pub, non troppo pieno in verità, accogliente e caldo. Entrando nota subito Kiyohime, diciamo che non poteva passare inosservata, una creatura tanto bella e strana al contempo. La giovane si siede al tavolo accanto a quello di lei e inizia a spulciare il menù.
Kiyohime
Lo sguardo di Kiyo inizia a vagare sulle varie voci del menù e, presa da quell’attività, non sembra notare l’arrivo di Hikari, una persona come tante altre in quel posto. In realtà, non sembra neppure interessata a chiunque nei dintorni, il posto potrebbe essere vuoto o meno e per lei sarebbe uguale. Non alza nemmeno gli occhi quando la ragazza prende posto al tavolo vicino a lei, tuttavia sembra alzarsi dallo sgabello sul bancone decidendo dunque di fare qualche passo, con il menù ancora in mano 〈〈 non servono carne cruda a quanto vedo, qui 〉〉 commenta accigliata e con tono seccato, udibile perfettamente da Hikari dato che sta per passare accanto a lei in questo momento. La ragazza, essendo lei seduta ed ora Kiyo in piedi, dovrebbe riuscire a scorgere sotto il cappuccio qualche dettaglio del volto di Kiyo, riconoscendo come sia una ragazza dai tratti delicati se non fosse per alcune strane scaglie presenti sugli zigomi, mentre gli occhi appaiono strani, come se la pupilla si estendesse in verticale come un felino o un rettile e non in modo circolare com’è la norma per gli esseri umani.
Hikari
La giovane è intenta a leggere il menù mentre, col dito, si accompagna le scritte. Quando Kiyohime si alza, attira la sua attenzione, quindi Hikari di istinto alza lo sguardo verso di lei, iniziano a studiarla, ne osserva i lineamenti, effettivamente molto delicati, nonostante le strane protuberanze rosse sul viso e sulle mani, sicuramente strane, ma non brutte, solo diverse dall’usuale. Ricorda come la coda di Settanta ne è ricoperta a sua volta, quindi capisce che si tratta di scaglie. Notando che l’altra è interdetta a causa della carne cruda(?) che non servono le parla dal tavolo. “Hey, scusa il disturbo, se ti va siediti pure qui con me, credo tu sia nuova in città.” Gli si rivolge con fare affabile, e se la ragazza accetterà la sua offerta le consiglia “Non credo diano carne cruda, ma sicuramente puoi chiedere una cottura al sangue, dovrebbero avere qualche Hamburger o bistecca sul menù. Altrimenti penso tu possa direttamente chiederne una cruda, forse ti accontentano comunque, non si sa mai..” Poi la giovane, torna sul suo menù, e si rivolge al cameriere che passa di lì. “Ho il mio ordine, Un Boccale di birra chiara e un hamburger con patatine, portami anche qualche salsa per piacere.” Poi attende che l’altra ordini.
KiyoHime
I passi continuano alla ricerca di un tavolo mentre è assorta nel cercare di capire cosa vi sia scritto su quel menù fino a quando una voce femminile non attira la sua attenzione. Gli occhi serpentini si posano di scatto sulla giovane studiandola, corrucciando le labbra in una smorfia alla sua offerta come se fosse in procinto di rifiutare, ma un’ultima occhiata al menù sembra convincerla del contrario 〈〈 … 〉〉 silente dunque accetta l’offerta e si siede di fronte ad Hikari, ascoltandone le note 〈〈 cottura al ssangue? 〉〉 la sua parlata particolare con la “s” strascicata e serpentina dovrebbe facilmente venir colta dalla ragazza volpe. Lo sguardo va nuovamente sul menù trovando dunque ciò che cerca provando a seguire il consiglio della nuova conoscenza 〈〈 ssono curiosa 〉〉 chiude dunque il menù, guardandosi intorno in attesa di ordinare, vedendo l’altra farlo 〈〈 anche io lo stessso, cottura al ssangue 〉〉 dice verso il cameriere, riferendosi a quanto ordinato da Hikari 〈〈 ma con dell’acqua 〉〉 precisa, non conoscendo cosa sia la birra. Accenna un sorriso verso il cameriere, disinteressandosene subito dopo 〈〈 cossa sono le patatine? Piccole patate? 〉〉 chiede, trovando particolare l’accostamento avendo in mente le patate che le venivano offerte quando era al villaggio.
Hikari
La volpe attende che la ragazza si sieda, nonostante all’apparenza sembra non fidarsi subito di quell’offerta che lei le ha posto. “Io mi chiamo Hikari, piacere di conoscerti” Dice prima che lei possa chiederle della cottura di cui sembra curiosa. “Uhm La cottura al sangue è molto apprezzata di solito, la carne cuoce, ma non in modo drastico, rimane succosa, da qui il sangue.” Gli spiega con un sorriso in volto. Dopo che l’altra ha chiesto il suo ordine, Hikari si toglie la giacca e la poggia sullo schienale della sedia. “Beh le patatine sono patate tagliate.. E fritte, sono molto buone, o almeno a quasi tutti piacciono.” Dice con semplicità in attesa che gli ordini vengano portati. “Posso sapere il tuo nome se non è un problema?” Le sorride di nuovo e le bevande vengono servite subito, i piatti probabilmente richiederanno più tempo.
Kiyohime
Prende posto, estraendo anche l’altro braccio portando entrambi i gomiti sopra il tavolo e intreccia le dita delle mani, appoggiandovi sopra il mento mentre attende che le venga portato da mangiare e osserva ancora l’altra. Sembra rimanere impassibile al nome altrui se non fosse per una piega delle labbra simile ad un sorriso, ascoltando poi le note successive 〈〈 capissco 〉〉 annuisce 〈〈 spero sia buono questo… hamburger 〉〉 ripete il nome che già aveva letto precedentemente sul menù e visto anche l’immagine 〈〈 è fatto con del pane anche 〉〉 commenta, parlando come se non avesse mai visto nulla di simile. D’altronde anche la sua domanda sulle patatine potrebbe stranire, e lo sguardo perplesso si fa più palese alla spiegazione di Hikari 〈〈 fritte? 〉〉 chiede curiosa. Alla domanda dell’altra Kiyo annuisce quasi impercettibilmente 〈〈 Kiyohime 〉〉 risponde con tranquillità, osservando l’acqua che viene servita in un grosso bicchiere e subito lo afferra portandolo alle labbra, bevendo un sorso senza staccare gli occhi dalle iridi arancioni dall’altra.
Hikari
La Mutaforma, in attesa che l’altra le dica il suo nome, si mette comoda, spaparanzandosi leggermente, per poi tirarsi su e riposizionarsi quando le ordinazioni vengono servite. “Si, queste sono patatine fritte, capisco che per chi non sa cosa siano suona strano, ma fidati, sono buone” Presto detto ne afferra una manciata per infilarsela in bocca “Anche io non le avevo mai mangiate, al mio villaggio si caccia solo bestiame e le verdure si mangiano principalmente bollite o cotte sul fuoco a mo di brace.” Si copre la bocca con una mano, mentre parla, dato che è intenta a masticare. “l’hamburger, invece è stata una scoperta straordinaria, non sapevo si potesse rendere la carne tanto buona macinandola.” Continua sulla linea del discorso. “E con la birra, hai fatto jackpot! Si sposa perfettamente con il salato..” A pensarci Hikari ha l’acquolina in bocca, e ne beve un sorso alzando il boccale a mo di brindisi per un istante, prima di portarselo alle labbra per dissetarsi. “quindi, da dove vieni? sembra che anche tu, come me non conosca affatto la vita di città.. Io sono qui da circa un mese e mi ci sto abituando molto lentamente, prima non sapevo esistessero cose come pub e ristoranti, bevande del genere.. E non puoi capire quanto sono divertenti i Luna Park!” La volpe sembra contentissima di aver avuto la possibilità di sperimentare tali novità nella sua vita. “Inoltre se non sai dove stare ti consiglio di prenderti una stanza in Hotel o un appartamentino in città, quelli più modesti non costano troppo e dovresti trovartici bene… Sempre che tu voglia stabilirti da qualche parte.” Conclude il duo discorso e addenta il proprio panino, accompagnandolo poco dopo da un’altro sorso dela bevanda alcolica mentre attende e ascolta le repliche dell’altra.
Kiyohime
Ascolta le note riguardanti il cibo da parte dell’altra, apparendo comunque dubbiosa, allungando il palmo della mano ricoperto di scaglie verso il bicchiere d’acqua che hanno appena portato e portandolo alle labbra. Ma quando vengono serviti loro i piatti, la mezza dragonessa sembra iniziare a fiutare i vari odori di quanto è stato messo davanti loro << … >> rimane silente in quell’attimo, pregustando già ogni cosa, la mano dunque si allunga a prendere una patatina fritta, probabilmente scottante ma non sembra fare alcuna differenza per la giovane che se la porta alle labbra, dando un morso e dimezzandone la forma. Passano diversi attimi e quando deglutisce, con un nuovo morso la patatina che prima aveva in mano sparisce, annuendo leggermente verso l’altra. << Anche tu vieni da un villaggio? >> domanda, trovando un punto in comune tra loro due, facendo capire come per lei fosse lo stesso << Birra? >> domanda, portando lo sguardo sulla bevanda presa dall’altra. << Un villaggio di montagna >> risponde dunque alle domande altrui, ascoltando invece il discorso successivo << ho già trovato un possto, invece… >> osserva l’altra, che a quanto pare non molto tempo prima era nella sua stessa situazione << cossa è un luna park? >>. Mangia qualche altra patatina, aspettando prima di gettarsi sull’hamburger.
Hikari
La volpe inizia ad addentare il proprio panino, con gusto, infilandoci dentro qualche patatina e salsa, probabilmente bruciandosi la lingua nel farlo, ma continuando comunque. Una volta deglutito riprende il parlato “Allora? che ne pensi” Chiede all’altra che sembra leggermente intimidita dal cibo che si trova davanti, data la lentezza con cui inizia a mangiare. “Uhm.. Sì, Vengo da Akito, un villaggio del continente Aijen” Addenta ancora il panino e si porta un paio di patatine in bocca. poi manda giù il tutto con un bel sorso di birra. “Ahh.. Non sai cos’è la birra? Uhh non piace a tutti, ma a molti si, ha un sapore strano ma se ti abitui, ti innamori, tieni assaggia!” Gli passa il proprio boccale per fargli assaggiare. “Spero tu non sia schizzinosa” Poi torna a mangiare, mentre l’altra si incuriosisce alla parola Luna Park “Oh il luna park è un enorme parco pieno di giochi super divertenti, non ci sono mai stata, fino a qualche settimana fa, ma ne vale la pena, ci si diverte come matti!” Conclude la frase per mettersi a mangiare e attendere le risposte altrui.
Kiyohime
Osserva distrattamente l’altra mangiare, sembrando più interessata ai propri pensieri mentre mangia, arrivando in fine a sollevare il panino portandolo alla bocca ed addentandolo con voracità, iniziando poi a masticare a bocca chiusa e deglutendo, osservando la ragazza << è buono >> gli angoli della bocca si distendono in un sorriso, che viene presto ricoperto dall’hamburger a cui riprende a dare morsi. Ascolta il dire dell’altra intanto, annuendo quasi impercettibilmente scoprendo da dove viene l’altra, senza commentare oltre però la cosa. Al discorso sulla birra, vedendo come il boccale le viene passato, la mano va ad afferrarlo e avvicinarlo alla bocca, annusando << … >> rimane silente per alcuni attimi per poi berne un sorso, dipingendo il proprio volto in una smorfia di disgusto << no >> un’unica sillaba gli esce fuori, allontanando il boccale riportandolo dall’altra. Altri morsi vengono concessi arrivando quasi ad ultimare il panino che tiene in mano, mentre alle parole riguardanti il Luna Park altrui viene sollevato un sopracciglio, come se non capisse del tutto, andando a deglutire << qual è il senso? >> il sopracciglio s’inarca.
Hikari
La giovane volpe continua a mangiare, l’altra sembra essere di poche parole, il che la diverte, abituata com’è ad attaccare bottone a molti chiacchieroni. “Eh buono te l’ho detto!” addenta l’ultimo morso del panino in atteggiamento felice. “Eh purtroppo la birra non è per tutti, magari non ti piace l’alcool in generale, dovresti provare altre bevande se ti interessa, comunque meglio non bere troppo altrimenti la mattina ci si sveglia con mal di testa e nausea..” Detto questo manda giù velocemente il boccale che le viene ripassato dall’altra. Quando la rossa, commenta il luna park non sa cosa rispondere “Emh.. non saprei, nemmeno noi ce l’avevamo al villaggio, ma presumo che sia per intrattenimento e divertimento, io almeno mi sono divertita..” Dice semplicemente, poi fruga nella borsa, e tira fuori un cartoncino nero con scritto sopra il proprio numero brillantinato in rosa. “Non so se hai un cellulare, io l’ho dovuto comprare quando sono arrivata qui, serve per tenersi in contatto con le persone che ti interessa sentire, se vuoi ti lascio questo, è il mio numero”. Gli passa il cartoncino con un sorriso in volto se lei vorrà accettarlo. Poi si alza dalla sedia per pagare il proprio conto e una volta tornata al tavolo, senza sedersi, prende la propria giacca e fa un’altro sorriso alla ragazza “è stato un piacere, spero di sentirti presto.” Si imbacucca di nuovo, come quando è entrata nel locale, per poi avviarsi verso l’uscita e verso casa propria.
Kiyohime
Il panino viene finito negli ultimi bocconi, mangiato in un modo quasi poco femminile eppure la ragazza sembra mantenere comunque una certa eleganza. Lo sguardo si sposta sull’altra al suo dire << proverò altro, ma l’alcool non mi dispiace >> completa dunque il discorso, dato che l’alcool lo usavano anche nel villaggio montano e lei lo aveva assaggiato. Il discorso sul Luna Park porta un evidente dubbio sul volto della mezza dragonessa che ascolta con interesse, mantenendo tuttavia un atteggiamento apparentemente impassibile, il dire dell’altra << mmh >> piega la bocca e non sembra commentare in nessun altro modo. Quando le viene dato il biglietto rosa, lo prende in mano, osservandolo con curiosità << cellulare? >> domanda, sebbene non gli ci voglia molto a intuire cosa possa essere << ci sentiamo >> comunica dunque quando l’altra sta per uscire, rimanendo lì per diversi minuti ancora.
[Giocata fra me e il giocatore, interpretante Kiyohime (quattro mani).]