Torre celeste X Appartamento X…

Giggiusmayer:
Giggiusmayer si trova quest’oggi ai piedi della Torre celeste, tempio dei combattenti e di chi vuole fare soldi con la forza. Infatti ogni vittori si sale di piano e si fanno bei bigliettoni. Il cielo è scuro, sia per via della sera e sia per le nuvole presenti sul manto blu scuro. Oggi l’hunter indossa sempre un vestiario molto sportivo: scarpe bianche di tela della marca FIKE con il baffo sulla parte destra a lato, pantalone della tuta stile orientale. Questi pantaloni sono un incrocio tra pantaloni della tuta e pantaloni classici, ben aderenti ma comodi, stesso vale per la parte superiore del corpo che viene coperta da una maglia a tinta unita e da una felpa. Il Completo sportivo di color blu elettro, risalta con il colore dei suoi capelli abbastanza spettinati e il punto luce dato dagli orecchini dorati smorza tutto.Lo sguardo è rivolto verso l’entrata, nella quale poi c’è la reception. Nel mentre il giovane ha in mano un paio di scatoloni fatti per il trasloco di Hikari. La volpina che chiaramente è li con lei e che potrà subito sentire delle affermazioni verso di lei :[ bene bene finalmente potrai vedere casa mia ] ridacchia sotto i metaforici baffi. [ten+in]

Hikari:
Hikari e Giggius finalmente si trovano alla Torre Celeste; tra un hotel e l’altro, l’appartamento di lei e i vari spostamenti per gli allenamenti, non c’era ancora stato modo di entrare nella “tana” del mezz’angelo. Due scatoloni portati da lui e Hikari che lo segue a passo svelto con i suoi trolley molto eleganti, uno rosa e uno nero, a portarne i preziosissimi averi: vestiti, creme, spazzole per coda e capelli e tutto il resto degli oggettini che alla nostra ragazza servono per mantenere il suo status di più bella del reame. La volpe è vestita con abiti meno funzionali allo scopo, ma sicuramente d’impatto: un completo nero spezzato composto da un crop top dalla struttura quasi scultorea, con maniche in tessuto coprente sulle spalle che sfuma in un pizzo elaborato lungo le braccia, e una gonna a vita alta di un nero profondo e lucido che le cinge i fianchi con precisione. Le scarpe, del medesimo colore, sono un paio di zeppe chiuse che arrivano appena oltre il ginocchio, mentre i capelli sono sciolti e lisci. Si osserva intorno, la reception è enorme: «Waaaaa! Questo posto è… assolutamente sfarzoso…» dice, mentre il viso si rivolge all’alto soffitto pieno di lampadari, probabilmente di cristallo o diamante. «Nulla a che vedere con gli appartamenti che ho visto a York Shin prima di trasferirmi. Mi sento un pochino fuori luogo…» Non recepisce subito le parole dell’altro ma, appena arrivano, lo corregge: «Nostra!» esclama con un sorriso furbo. «Scommetto che è enorme e bella… Ma a che piano stai mio Signore di Piano? Il 230, giusto?» conclude, mentre continua a seguire il corvino.
[Ten+In]
[Outfit: https://hikariyoshimoto.altervista.org/wp-content/uploads/2026/04/tumblr_5769fd2d856dac1fe5c287df26c54f3a_4629874b_400.jpg]

Giggiusmayer:
L’hunter varca la soglia della reception guardando per qualche attimo l’outfit della volpina, senza dire nulla. Anche se le iridi partono dalla testa fino ad arrivare alle punte dei piedi, probabilmente un gesto di ammirazione silenzioso. Sta di fatto che qualche passo viene fatto all’interno e subito un tot di lottatori che sono li nella hall sono sbigottiti e anche a tratti terrorizzati nel vedere un signore di piano passare, essendo di titolo uno dei ventuno combattenti più forti. Lo sguardo però viene condotto principalmente verso la reception, non per le chiavi o meno, ma solo per segno d’educazione [ buonaserata e buon lavoro] rivolto verso il personale. Nel mentre il personale fa sontuosi inchini misti a sguardi di stupore, un po’ come quando si vede una star passeggiare per strada. Le labbra si schiudono nel rispondere alla volpina , una volta che sono praticamente davanti all’ascensore [ sisi sono appartamenti abbastanza importanti e si fino al 230*esimo piano.. infatti con l’ascensore ci vorrà comunque un po’ ] e si sa cosa può succedere in un ascensore per 230 piani.. [Ten+iN]

Hikari:
La volpina segue a passo svelto e, al saluto di lui, replica il gesto di cortesia con un leggero cenno del capo e un sorriso rivolto alle varie figure della hall, persino ai poveri lottatori intimoriti. «Beh, abbiamo tempo per noi, almeno» dice quasi troppo seria… che voglia attaccare il ragazzo indifeso mentre non presta attenzione? Intanto il cammino continua; le braccia della giovane sono tese all’indietro mentre trascinano i due bagagli a mano come fossero due bambini pronti a scappare da un momento all’altro. «Sembri di poche parole oggi: per caso il viaggio ti ha stremato, questa volta, o sei rimasto troppo colpito dalla mia bellezza?» gli chiede, mentre l’ascensore si avvicina sempre più alla vista dei due. «Speriamo non duri troppo la salita… sarebbe bello rimanere lì per ore, ma muoio dalla voglia di… farmi togliere le scarpe» aggiunge, con un sorriso a trentadue denti ad accompagnare la frase stuzzicante. Seguono l’arrivo alle porte e l’attesa dell’ascensore: le mani sganciano i due trolley, lasciandoli ai fianchi della ragazza. «Yaawn… non mi muovo per almeno una settimana» dice dopo lo sbadiglio, «e non vedo l’ora di buttarmi a letto» conclude con un occhiolino tattico rivolto al ragazzo non appena potrà guardarlo in viso.
[Ten+In]

Giggiusmayer:
Giggius guarda con un sorriso più dolce la volpina, visto che effettivamente non è di tante parole e il giovane , guardando di sfuggita il soffitto esclama[ infatti è la tua bellezza a rendermi silenzioso] facendo una bella linguaccia verso di lei. Nel mentre la destrosa si avvicina ai lineamenti del viso dell’allieva e ne accarezza i contorni sinistri. Proprio in quel momento l’ascensore arriva e si apre, con un infinita di numeri per selezionare il piano desiderato. Una volta che entrambi i ragazzi saranno all’interno dell’ascensore e che questo ultimo viaggi ininterrotto verso il 230* piano, il giovane ha idea di rispondere a tono ad Hikari. Infatti il sorriso rimane lo stesso, le iridi tornano a fissarla con un taglio dell’occhio più sottile [ bhe le scarpe si possono togliere anche con le mani effettivamente] e perché con che altro, chissà(?). Il parlato arriva ben preciso alle sue orecchie e infatti la mancina viene portata verso il proprio mento, che rivolto verso l’alto accompagna lo sguardo al soffitto [ ci sta effettivamente tra allenamenti e viaggi continui abbiamo avuto una settimana molto intensa] prendendosi una pausa narrativa [ un paio di giorni a letto non c’è li toglie nessuno.. anche perché ho un sacco di comfort in casa] non spoilerando ancora nulla. [Ten+in]

Hikari:
La volpina si lascia tranquillamente accarezzare e gli rivolge uno sguardo complice quando la mano di lui si poggia sulla sua guancia sinistra. Segue Giggius nell’ascensore, portando avanti i due bagagli per posizionarli con cura al muro di esso, prima di entrare lei stessa, lasciando prima spazio a lui e agli scatoloni che trasporta. «Come vorresti toglierle? Con i denti?» ride fragorosamente ma dolcemente alla risposta di lui sulle scarpe da rimuovere. La mano destra sposta i capelli sulla spalla dello stesso lato e lo sguardo cerca gli occhi di lui, mentre le ambrate sbattono le palpebre quasi a invitarlo a farle altri complimenti. «Sì, ci meritiamo un paio di giorni di puro relax e… divertimento; possiamo fare una serata cinema o chiuderci a giocare a qualche videogioco. Tra una cosa e l’altra si intende..» A quali cose si riferisca lo sanno solo loro, dato che l’intesa non manca mai. L’ascensore si chiude e, una volta selezionato il piano, la salita inizia; Hikari cerca conforto avvicinandosi in un abbraccio all’altro. «Sono felice che possiamo goderci tutto questo insieme».

Giggiusmayer:
L’Hunter guarda la sagoma della volpina dopo quell’ennesima frecciatina, rispondendo non verbalmente ma con un sorriso più che accentuato. Infatti il ragazzo finisce di accarezzarla e si prodiga ad attraversare l’uscio dell’ascensore. Davanti a loro si può notare subito un disimpegno con poi quella che è la porta della casa di Giggius.Prima di entrare il giovane propone un piano per la serata[ potremmo giocare al gioco il regno dei cuori] anche se il nome non sembra propriamente alpha. Una porta completamente bianca con rifiniture dorate sia nella parte centrale della stessa che al pomello che agli stipiti della stessa. Entrando nell’appartamento il giovane fa vedere il salotto ad Hikari : un ampissima sala dotata di rifiniture lussuosissime e colori moderni che variano dal nero delle finestre al grigio scuro del mobilio e del soffitto. Si può trovare un divano di lusso nel bel mezzo della sala, al di sotto di esso un tappeto con fantasie a mo di quadrato. Davanti a esso un mobile televisore con ai lati diversi libri e diverse console, essendo lui un grande appassionato di videogiochi. Per finire la parte soggiorno c’è un grandissimo biliardo, più scenico che altro, che è stato messo li già da quando è entrato in casa. La porta è aperta e il giovane da buon gentiluomo esclama[ prego puoi entrare.. prima le belle donne]. [Ten+ in]
APPARTAMENTO GIGGIUS

Hikari:
La volpe si trova finalmente all’entrata, con i bagagli sempre al seguito, mentre Giggius la accoglie facendola passare per prima. «Il regno di cuori, eh? Sembra interessante…» commenta, poi varca la soglia e l’appartamento che le si para davanti è decisamente più lussuoso di quanto avrebbe potuto immaginare, anche se l’ambiente è meno “Aperto” del suo vecchio alloggio. «Grazie, bell’uomo…» dice rispondendogli a tono con il solito occhiolino furbo. I trolley vengono poggiati sul lato dell’entrata, dove vi trova spazio, così come le scatole portate dal ragazzo presumibilmente. «Mi fai fare un tour della tana?» gli chiede maliziosa; se l’altro è libero, lo prende per il braccio, comportandosi quasi come una bambina emozionata. «Dobbiamo metterci comodi, no?» conclude, preparandosi a farsi guidare dal corvino tra i meandri del piano a lui dedicato.
[Ten+In]

Giggiusmayer:
L’hunter fa si intanto di far entrare la volpina e appoggia i due scatoloni vicino all’entrata, cosi che possano poi in un secondo momento mettere apposto i vestiti e gli effetti personali della volpina. La quale chiede di fare un tour della casa e infatti è proprio quella l’intenzione, prova a prenderla velocemente e dolcemente per mano con la mancina e con fare più lento va a dirigersi verso la destra, dopo il biliardo, per farle vedere che ci sono altre due stanze. Si ferma bruscamente interrompendo il susseguirsi del piede sinistro e del piede destro , cosi che possa illustrare entrambi gli spazi:[ alla tua destra c’è il bagno] apre la porta e si può subito notare [ che te ne pare?]. In quel locale abbiamo tutto quello che si può desiderare, visto lo spazio ampissimo. Una vasca idromassaggio per 2 persone sulla destra con tutta una serie di prodotti sul bordo della stessa, rifiniture color verde ottanio alla base e sui bordi. Davanti a ciò abbiamo una doccia a vista molto spaziosa con sistema digitale che riguarda la temperatura dell’acqua e infine un doppio spazio lavabo che permette a due persone insieme di prepararsi e anche di truccarsi , visto che tutta la struttura di quel mobilio è di ben 4 metri. Le rifiniture generali di quello spazio sono un misto tra il nero, per riprendere la sala, il verde ottanio per smorzare, e il bianco porcellana per la tradizione. Le iridi vengono portate verso il viso di Hikari, per poi commentare[anche se immagino che tu sia interessata più all’altra camera] ridacchiando sotto i baffi. [Ten+in]

Hikari:
La volpina si lascia trasportare, proprio come lei stessa aveva trascinato i bagagli poco prima, dal ragazzo che le mostra una stanza dopo l’altra. Ogni nuova scoperta è un «Wow!» entusiasta: «È enooorme!» esclama riferendosi al bagno. I colori della casa sono al contempo accoglienti e lussuosi; il suo passo è sgambettante mentre segue il giovane, e i capelli tornano a ricaderle sulla schiena dalla spalla dove prima erano raccolti. Si guarda intorno stupefatta: forse non aveva mai visto un’abitazione tanto grande e così da… ricconi. Poi arriva la proposta del ragazzo: «Certamente! La stanza da letto? È sicuramente la parte migliore della casa» dice lei, guardandolo intensamente nelle scure perle dei suoi occhi. «Anche se la vasca idromassaggio è altrettanto invitante…» continua con lo sguardo, mentre gli punta l’indice tra i pettorali e un sorriso malizioso le compare sul volto. «Me la mostri?» chiede infine, sempre con quel tono flirtante e pronto a ogni evenienza.
[Ten+In]

Giggiusmayer:
Il giovane ascolta gli apprezzamenti generosi riguardanti l’appartamento e fa un sorriso da compiaciuto. Nel mentre la volpina crea un contatto fisico di un certo tipo con Giggius, che non se lo fa ripetere due volte. L’hunter infatti, dopo le innumerevoli frecciatine, decide di tagliare la testa al toro. Si piega sulle gambe e fa si che la mano sinistra la prenda per il sedere e che la destra si vada ad adagiare ad altezza della poplitea (dietro al ginocchio) cosi da prenderla in braccio. Sguardo compiaciuto del ragazzo, se la volpina dovesse permettere tutto ciò, cosi che le labbra si distanziano e possono iniziare a dire [la vasca sicuramente è interessante.. ma credo che sia proprio ora di entrare in camera da letto e farti vedere quanto è grande..]piccola pausa d’atmosfera rotta dal proseguo del parlato [visto che sei stanca, ti faccio fare il giro cosi… anche perché sarà breve] forse pensa di non uscire da quella stanza?. La camera da letto è una di quelle con il letto matrimoniale con rifiniture nere e dorate, una porta che da l’accesso a una cabina armadio davvero grande. Davanti al letto un maxi schermo da 60 pollici adagiato su un mobile in mogano laccato e lucidato, per fare pandan con il letto. Più uno specchio sul soffitto che è coperto con un sistema a comando, da poter scoprire e coprire per ogni evenienza. Lo sguardo soddisfatto appena all’uscio della porta viene accompagnato dalla domanda[ che te ne pare?? ] [Ten+in]

Hikari:
La volpe non fa in tempo a fare gli ultimi commenti che l’altro la prende in braccio; che intenzioni avrà? «Ah!» esclama sorpresa, mentre le braccia si muovono per stabilizzare l’equilibrio, aggrappandosi con delicatezza e prontezza alle spalle di lui. «Oh… beh, a me va bene. Oggi sono veramente distrutta e mi piacerebbe tanto che mi mostrassi la tua grande… stanza…» Lo sguardo è poco convinto: «Non vuoi buttarti di nuovo dalla finestra, vero?» L’ansia da caduta non è ancora passata alla volpina dall’ultima volta che il corvino l’ha presa in braccio così alla sprovvista per fiondarsi dalla finestra. La testa stanca va a poggiarsi sul petto di lui: «Potrei anche abituarmi a essere portata così» lo dice quasi in un soffio di voce. Poi la stanza viene raggiunta e Hikari si guarda intorno: «È letteralmente la camera perfetta per noi: il nero e l’oro delle rifiniture riprendono persino i colori dei nostri occhi!» Il viso è perso in un’espressione stupita e decisamente intrigata. «Che bello specchio! Tornerà utile…» conclude i suoi elogi nel suo modo più classico e dedicato solo all’Hunter. «È ora di coccole!»: il verdetto viene finalmente pronunciato.
[Ten+IN]

Giggiusmayer:
Il giovane sorridendo e portando le mani sempre più avvolgenti sulla presa verso la volpina, sposta le iridi verso la finestra e facendo un semi scatto, fermandosi davanti alla finestra esclama [ dai no, questa volta no] cercando di far prendere paura alla ragazza. L’hunter sentendo tutto il parlato dell’allieva non può fare altro che farla scendere dalle sue poderose braccia. In men che non si dica, avendola fatta scendere con le spalle verso di lui, la abbraccia da dietro avvolgendo con braccio sinistro e destro il torace della donna, mentre il corpo maschile aderisce a quello femminile, diventandone un unico esemplare. Le labbra vanno ad adagiarsi sulla parte sinistra del collo e senza se e ma , la donna viene leggermente spinta sul letto matrimoniale e con sorrisetto biricchino stampato in volto l’uomo esclama [ adesso è il momento delle coccole.. sono la base di tutto, anche di certe tipo di coccole] che forse si stia servendo un antipasto in attesa del secondo di carne(?). [ten+in]

Hikari:
Hikari questa volta aveva previsto la mossa, o forse l’idea era nata proprio dal suo commento, quindi l’unica reazione a quello scatto è uno sguardo rivolto al cielo. «Prevedibile…» commenta. Poi, quando viene sollevata e stretta in quel modo, i due si abbracciano e Hikari, con un brivido di pelle d’oca, rilascia la sua natura da mezza volpe: coda e orecchie spuntano indisturbate, tranquillizzando quella parte di lei che si nasconde se non quando è con il suo Hunter. Ricambia il bacio che lui le dà sul collo con un gemito di piacere, poggiandogli entrambe le mani sulla nuca mentre si lascia trasportare dalla forza dirompente del ragazzo. Spinta sul letto, rivolge uno sguardo sorpreso e flirtante che ricambia quello birichino del corvino. La lunga e folta coda volpina compie un gesto plateale, quasi fosse un dito indice che lo invita ad avvicinarsi. «Questo è stato meno prevedibile…» risponde alle parole di lui. «Non siamo un po’ scomodi con tutti questi strati?» aggiunge riferendosi ai vestiti. Si gira a pancia in giù, flettendo le ginocchia verso l’alto in modo da far risaltare gli stivali: «Come avevi detto? Si possono togliere “anche con le mani”?»
[TEN+in]

Giggius:
Giggius non sente alcuna resistenza nella ragazza, la quale si fa scaraventare sul letto e che anzi gli da addirittura dell’imprevedibile e del prevedibile allo stesso tempo. La temperatura nella stanza inizia ad alzarsi e la tensione sessuale dei due ragazzi è ormai soverchiante. Infatti la salivazione è accentuata e le labbra ormai secche , vengono inondata della saliva sua saliva per il momento, data dal passaggio della lingua. L’hunter non se lo fa ripetere due volte, infatti va ad avvicinarsi alla calzatura della volpina e con fare magistrale andrebbe a usare addirittura i denti per provare a sfilare quella calzatura. Le mani invece avvolgono i polpacchi e man mano salgono fino ad arrivare alle ginocchia. Successivamente il giovane andrebbe , sempre dalle ginocchia, a girare la volpina a pancia in aria, cosi che possa ammirare le forme e i lineamenti della sua preda. Infatti un piccolo sorriso stampato sul volto e iridi fisse che si perdono nelle dorate altrui [ e questo era prevedibile?]. La distanza tra le labbra maschili e quelle femminili si riduce sempre di più, mentre il tasso erotico si alza alle stelle. Entrambe le mani si adagiano con forza al letto, evitando che la volpina possa muoversi se non in una direzione, verso di lui. Se quest’ultima non opponesse resistenza le labbra dei due si congiungerebbero non in un bacio, ma in un epicentro di puro desiderio. [Ten+in]

Hikari:
La volpina si lascia manipolare con una fluidità che rasenta la pigrizia, ma i suoi occhi dorati, accesi da un guizzo simile a quello felino, non abbandonano mai quelli di Giggius. Un nuovo brivido leggero, quasi impercettibile, le percorre la schiena quando avverte i denti di lui fare presa per sfilare la calzatura: un gesto audace e incredibilmente intimo che le strappa un mezzo sospiro dalle labbra. Le mani dell’Hunter, risalendo lungo i polpacci fino alle ginocchia, tracciano scie di calore sulla pelle sensibile della ragazza, facendole inarcare appena la schiena contro il materasso. Quando viene voltata a pancia in su, i capelli le si sparpagliano sul letto come una corona disordinata, mentre la coda si adagia leggera sul lato destro del suo fianco. Alla domanda di lui, “E questo era prevedibile?”, le sue labbra, inumidite e schiuse, si curvano in un sorriso compiaciuto e sfacciato. «Forse…» mormora appena, con la voce resa docile e leggermente roca dall’adrenalina del momento, dal suo stato di quasi impotenza e da quella vicinanza disarmante. «Ma la prevedibilità non è mai stata così interessante.» Non accenna al minimo tentativo di fuga. Anzi, quando lui ne blocca lo spazio ai lati del suo corpo premendo le mani sul letto e azzerando le vie di scampo, lei alza le braccia. Le dita sottili vanno a sfiorare le spalle di lui, scivolando poi dietro la sua nuca non per spingerlo via, ma per ancorarlo definitivamente a sé. Chiude gli occhi un istante prima che le distanze si azzerino. Il momento in cui le labbra si incontrano è una scintilla che divampa, accendendo la fiamma della passione nella stanza: non un semplice bacio, ma un incontro vorace e magnetico che sigilla quella danza fatta di provocazioni e resa. Si abbandona totalmente a quell’epicentro di puro desiderio, rispondendo con una foga e un’intensità che tradiscono quanto, in fondo, stesse aspettando esattamente quella mossa.

Giggiusmayer:
L ‘hunter viene catturato come un cacciatore, da preda e predatore e da predatore a preda. Giggius non oppone resistenza e la lingua inizia a fare un valzer con quella della volpina, i fluidi si uniscono, tanto quanto i corpi. Infatti il petto muscoloso viene a contatto con le forme di Hikari, le spalle a contatto e le parti intime che non iniziano certi atti, solo per via dei vestiti. Dopo qualche attimo di pura passione l’hunter decide di andare alla seconda fase, infatti le labbra si staccano per poco tempo e le gambe fanno si con un paio di pieghe che possa tornare in posizione eretta. Con l’ausilio delle mani il giovane si toglierebbe sia il pantalone che la parte superiore della felpa, non perdendo mai il contatto visivo verso la sua preda [ noi siamo l’insieme delle nostre non previdibilità.. e ti faccio vedere cosa intendo] andando a togliere chiaramente anche le scarpe e soprattutto l’intimo. Quello probabilmente sarà il gesto chbe farà iniziare una serata di tanto fuoco e di poco riposo, non dovendosi preoccupare nemmeno di fare eventuali rumori, essendo che tutto il piano è a disposizione di Giggius. [Ten+in] [ chiusura]

Hikari:
Hikari continua a farsi trasportare dal momento: chi è la preda e chi il cacciatore? I ruoli si scambiano di continuo e, quando lui inizia a spogliarsi, lei lo osserva, incantata dalle forme muscolose dell’uomo. Si tira su, lasciandosi probabilmente aiutare nella rimozione dei propri indumenti. La scena è in atto e i nostri “attori” sul palco vivono con grande entusiasmo l’adrenalina della performance. Ogni tassello è al suo posto, mentre la volpe lascia che l’Hunter faccia di lei la sua preda. Uno sguardo illuminato dal colore delle ambre basterebbe a dire tutto ciò che sta per proferire: «Mostrami, allora…» I corpi, tra umori ed emozioni, si lasciano trasportare alla luce di una luna piena che fa da faro alla scena. Che cosa succederà solo i due lo sanno, e un giorno potranno ricordare con piacere la loro prima, magica notte di convivenza.
[Ten+In]